CAPORALATO. PELLEGRINO (AVS): BENE SOTTOSCRIZIONE INTESA, MA TARDIVA
(ACON) Trieste, 27 lug - "L'annuncio dell'assessore Rosolen
sulla prossima sottoscrizione di un'intesa con le Prefetture, per
rendere operativa anche in Friuli Venezia Giulia la Rete del
lavoro agricolo di qualità, non può che essere accolto
positivamente. Si tratta, tuttavia, di una decisione tardiva, che
arriva a quasi dieci anni dall'approvazione della legge 199 del
2016 contro il caporalato e lo sfruttamento del lavoro in
agricoltura". Lo dichiara Serena Pellegrino, consigliera
regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, in una nota.
"In occasione della legge di assestamento, ho presentato un
emendamento per garantire una soluzione abitativa temporanea e
sicura alle lavoratrici e ai lavoratori agricoli - spiega
Pellegrino - che decidono di denunciare i caporali presenti nella
nostra regione. Garantire un alloggio alternativo significa
sottrarre le vittime al ricatto abitativo e metterle
concretamente nelle condizioni di denunciare, senza il timore di
ritrovarsi da un giorno all'altro senza un tetto. Chi è vittima
di sfruttamento subisce spesso una privazione sistematica dei
diritti più elementari, a partire dal diritto a un'abitazione
dignitosa. In molti casi, infatti, anche l'alloggio è controllato
dal caporale, che trattiene una parte della già misera
retribuzione per sistemazioni sovraffollate e in condizioni
igienico-sanitarie precarie. Senza un'alternativa abitativa
concreta, denunciare significa rischiare di perdere nello stesso
momento il lavoro e un tetto. È un ricatto che le istituzioni
hanno il dovere di spezzare".
"Pur esprimendo voto contrario al nostro emendamento, l'assessore
Rosolen ha annunciato la prossima sottoscrizione di un protocollo
d'intesa tra Regione, Prefetture, Inps e organizzazioni sindacali
per l'attuazione territoriale della Rete del lavoro agricolo di
qualità, così come previsto e rafforzato dalla legge 199/2016. La
Rete - dettaglia la consigliera - seleziona le imprese rispettose
delle norme sul lavoro e dei contratti collettivi e, attraverso
le sue articolazioni territoriali, può promuovere forme regolari
di incontro tra domanda e offerta di lavoro, azioni contro il
lavoro sommerso, assistenza ai lavoratori e trasporti sicuri
verso i luoghi di impiego".
"Dopo dieci anni, anche il Friuli Venezia Giulia sembra
finalmente riconoscere che il caporalato e lo sfruttamento
lavorativo non sono fenomeni lontani, ma riguardano anche la
nostra agricoltura. Un sistema che utilizza i lavoratori durante
il giorno e li rende invisibili la notte, relegandoli spesso in
alloggi inadeguati, non può essere tollerato. Come Alleanza Verdi
e Sinistra - conclude la sua esponente regionale - vigileremo
affinché il protocollo non rimanga sulla carta e affinché la
piena applicazione della legge 199/2016 garantisca diritti e
strumenti concreti a chi subisce lo sfruttamento, spesso senza
conoscere neppure le tutele che l'ordinamento gli riconosce".
ACON/COM/rcm